Deiva marinaCAP 19013 Superficie mq.:1,414; Nome degli abitanti: Deivesi; Casello autostradale di Deiva Marina,
n.p. Frazioni: n.p. n.p. n.p. n.p.
Sestri LevanteCAP 160 Superficie mq.:3363; Nome degli abitanti: Sestresi; Casello autostradale di Sestri Levante,
SESTRI LEVANTE
L'esile promontorio dell’Isola ha dato a Sestri Levante due golfi. Per questo la città viene anche detta la Bimare, un termine che richiama la definizione delle due baie, quella “del Silenzio” e quella “delle Favole”, l’una, a levante, pittoresca per le sue case variopinte che si specchiano nelle acque tranquille, l’altra, a ponente, pià ampia, così denominata in omaggio a Hans Christian Andersen, impareggiabile autore di fiabe, che di questi luoghi era innamorato.
Su queste due baie Sestri ha costruito le proprie fortune turistiche e fanno bene coloro che insistono per preservarne il fascino come si è fatto da sempre per Portofino, sulla parte opposta dell’articolato arco del golfo.
Scoperta e descritta da artisti e scrittori, suggestiva nei suoi ombrosi caruggi dove si respirano gli aromi del mare, bella nei suoi paIazzi, testimoni di un illustre passato, e simpatica per la cordiale schiettezza dei suoi abitanti, Sestri Levante ha avuto per un secolo anche un’anima industriale, con fabbriche e stabilimenti che oggi sono in via di estinzione e stanno per lasciare spazio al turismo, vera e naturale vocazione di Sestri.
Un’ampia spiaggia, numerosi alberghi, il parco del Castelli e i suoi romantici sentieri, la stupenda balconata dei Cappuccini, le chiese antiche e recenti e le numerose interessanti opere d’arte che vi sono racchiuse. Tutti elementi che consentono a Sestri Levante di svolgere un ruolo ben preciso sul piano, oggi così attuale, del turismo culturale.
Della Bimare va ricordata, seppur brevemente, anche la storia. Che non è storia da poco perché Sestri la troviamo già citata dagli autori latini e greci con il nome di Segesta Tigulliorum, cioè “dei Tigulli”, per distinguerla dall’altra Segesta, quella sicula,fondata da profughi troiani ai tempi di Enea. Anche se nemmeno una pietra è stata trovata del primitivo insediamento, la sua esistenza é data per sicura ed ha riscontro nella Segesteposi 110 degli itinerari marittimi.
Documenti e memorie restano invece della Sigestrum medioevale, ricordata per la prima volta nel 909 e quindi presente per secoli sulla scena dei contrasti tra Genova, Fieschi, Malaspina, Venezia e Milano, in un susseguirsi di vicende che non fanno che confermare l’interesse di tutti per una posizione così strategicamente importante. Frazioni: n.p. n.p. Comune:P.zza Matteotti- CAP:
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